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Museo Gilardoni

All’interno degli stabilimenti di Mandello del Lario, l’area museale Gilardoni ripercorre attraverso fotografie, macchinari storici e documenti le principali tappe dei 75 anni di attività dell’azienda.

Arturo Gilardoni (Mandello del Lario, 1905 – 23 febbraio 1987) è stato un ingegnere e radiologo italiano, fondatore dell’omonima azienda. Il suo impegno nel settore dei raggi X ha contribuito a dare un significativo impulso a una tecnologia oggi ampiamente utilizzata in diversi ambiti, grazie anche alla sua attività scientifica e al costante lavoro di ricerca. 

Una missione fondata sulla ricerca

L’ambizione di Arturo Gilardoni si traduce in una missione basata sulla ricerca, fondata sulla qualità e dedicata all’innovazione.

Un percorso che testimonia l’evoluzione della sua identità di «Scientific Industry», oggi tra i principali produttori di apparecchiature a raggi X e ultrasonore.

Il primo brevetto

Arturo Gilardoni brevetta un metalloscopio a particelle magnetiche per il controllo dei manufatti metallici, ponendo le basi per future applicazioni industriali.

1932
1932

La fondazione di Gilardoni S.r.l

A Mandello del Lario nasce Gilardoni S.r.l., un'impresa fondata sulla ricerca e sulla volontà di sviluppare nuove tecnologie per applicazioni scientifiche e industriali.

1947
1947

Il primo monoblocco

Gilardoni realizza il suo primo apparecchio radiologico, il modello «D», un generatore a monoblocco che contribuisce alla ripresa della diagnostica dopo la Seconda guerra mondiale.

1948
1948

Le prime tecnologie a ultrasuoni

Gilardoni amplia le proprie competenze sviluppando apparecchiature a ultrasuoni destinate ai controlli non distruttivi e a nuove applicazioni industriali.

1960
1960

La nascita del periodico Notagil

Nasce Notagil, il periodico trimestrale dedicato alla divulgazione scientifica e all'innovazione nei campi della radiologia, dell'elettronica e della nucleonica.

1963
1963

La progettazione di Cronogil

Dalla collaborazione tra Arturo Gilardoni e una realtà svizzera dell'orologeria nasce Cronogil, uno strumento progettato per supportare il lavoro dei tecnici radiologi.

1965
1965

Nasce la divisione Sicurezza

Con l’emergere del terrorismo, Gilardoni sviluppa i primi scanner a raggi X per poste e aeroporti, capaci di individuare anche le armi in plastica non rilevabili dai metal detector.

1970
1970

L'invenzione della Bottiglia Gilardoni

Viene ideata la Bottiglia Gilardoni, uno strumento per rilevare le radiazioni, concepito per essere realizzato anche in ambito domestico con materiali accessibili.

1980
1980

La tecnologia incontra l'arte

Le tecnologie Gilardoni trovano spazio anche in ambito artistico, attraverso lo sviluppo di un impianto che testimonia la versatilità delle competenze aziendali.

1990
1990

Il nuovo mammografo Sylvia STM

Progettato per lo screening e la diagnosi precoce del tumore al seno. Contribuendo all’evoluzione della diagnostica senologica.

2001
2001

Il primo Bilancio di Sostenibilità

Gilardoni pubblica volontariamente il suo primo Bilancio di Sostenibilità, consolidando lo storico impegno per il territorio attraverso una nuova governance e iniziative ESG mirate.

2022
2022

La nuova generazione continua a guardare verso il futuro.

OGGI
2026

Gli archivi

Lo studio e la recente sistemazione degli archivi consentono di documentare il percorso dell’azienda e la sua intensa attività di ricerca e divulgazione attraverso pubblicazioni scientifiche, cataloghi, grafiche pubblicitarie, oggetti tecnologici, macchinari, applicazioni e supporti conservati nei depositi. 

Una parte consistente del fondo è costituita dalle pubblicazioni dedicate alle innovazioni sviluppate da Arturo Gilardoni a partire dal 1932 e dai testi divulgativi da lui realizzati, corredati da citazioni e riferimenti bibliografici.

Gli Archivi conservano inoltre integralmente i “Notagil”, primo e unico periodico italiano tecnico-scientifico, pubblicato dall’azienda a partire dal 1963 con una tiratura iniziale di 10.000 copie. 

Gilbetron 3000

Il “Premio come miglior design” del 1962, assegnato all’impianto a raggi X Gilbetron 3000, sviluppato per irradiare le aree interessate da carcinoma.

L’impianto viene premiato per il design, pulito e funzionale per l’epoca; la sua immagine è inserita nel catalogo “Un secolo d’arte dal 1946 al 1970”, Volume 3 – Milano 70/70, conservato nel Museo di Poldi Pezzoli. 

Il rifugio anti-atomico

Negli anni Ottanta, l’Ing. Gilardoni progetta inoltre un “Rifugio anti-atomico” semplice ed economico, concepito per la produzione in serie di ricoveri a prezzi contenuti e destinati al maggior numero possibile di cittadini in caso di conflitto nucleare.

A questo progetto si affianca la “Bottiglia Gilardoni”, un misuratore delle radiazioni da bomba atomica costruibile in casa e utilizzabile anche per valutazioni scientifiche, mediche e industriali. 

Uno sguardo sempre volto al futuro

La capacità di guardare al futuro, adattandosi all’evoluzione dei tempi e anticipandone i cambiamenti, accompagna Gilardoni lungo tutto il proprio percorso. 

Ancora oggi, con il contributo di uno staff altamente qualificato, Gilardoni applica le competenze maturate nella produzione di apparecchiature a raggi X e ultrasonore a settori innovativi, come le immagini digitali e lo sviluppo della loro interpretazione attraverso sofisticati sistemi di Intelligenza artificiale. 

L’attività didattica e divulgativa completa questo percorso attraverso la collaborazione con i maggiori Atenei italiani ed esteri e la partecipazione ai convegni internazionali di settore. Un impegno che favorisce la formazione permanente degli operatori e l’accesso a conoscenze tecnologiche in continua evoluzione. 

Accesso al museo

Per le visite al museo è richiesta la prenotazione.

Su richiesta, studiosi, professori e ricercatori possono accedere all’archivio storico, situato in un’aula adiacente al museo e non aperto al pubblico.

Per maggiori informazioni: +39 0341705321. 

Supporto Gilardoni

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